Consiglio del pediatra - i vaccini contro la meningite

Prima di tutto… di cosa parliamo?Parlare di meningite significa parlare di infezione delle meningi, cioè quel sistema di  membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale. Se parliamo di un’infezione, a causare la malattia, possono essere virus, batteri o anche, in situazioni particolari, funghi. 

Chiariamo subito che esistono  vaccini solo per le meningiti batteriche e che  non esistono vaccini  per le meningiti virali, fortunatamente, in genere meno gravi.
I batteri responsabili appartengono a tre famiglie:
1. Meningococchi (divisi in diversi gruppi, chiamati sierotipi  A, B, C, Y...);
2. Haemophilus influenzae  di tipo b (Hib);
3. Pneumococchi (circa novanta, ma i più diffusi sono una circa una trentina).

Gli agenti eziologici che più frequentemente hanno causato e causano meningiti batteriche sono cambiati nel tempo. Fino a circa 10 anni fa, infatti, la più frequente causa di meningite nei bambini fino a 5 anni di età era l’Haemophilus influenzae (Hib) . Oggi  le meningiti da Hib sono praticamente scomparse in Italia, come in molte altre nazioni. Questo importante traguardo è stato proprio raggiunto grazie alla vaccinazione.

Cominciamo quindi a parlare del più vecchio! Il vaccino contro Hib esiste dagl’anni 90 ed  è oggi usato comunemente nella vaccinazione esavalente, chiamata Infanrix hexa.
Questo è il primo vaccino che viene proposto ai nostri bambini…all’età di 3 mesi circa. E’ detto esavalente proprio perché vuole proteggere da 6 malattie, cioè  difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e appunto Haemophilus influenzae tipo b. Lo stesso vaccino viene somministrato ai richiami successivi.

Dal 2004 sono in commercio anche i vaccini contro alcuni  altri responsabili: il Meningococco di tipo C e lo Pneumococco. Sottolineo Meningococco C, perché la vaccinazione contro il meningococco , in commercio fino ad ora, copre solo nei confronti del sierotipo C e non protegge  dal Meningococco di tipo B.
In Italia il Piano Nazionale Vaccini prevede l'utilizzo del MENC (il più utilizzato dei due vaccini esistenti) in tutti i bambini di età compresa tra 13 e 15 mesi, in concomitanza con il vaccino MPR (ma è anche possibile anticipare la vaccinazione, in soggetti a più alto rischio, con tre dosi a 3, 5 e 11 mesi). E’ inoltre indicata la vaccinazione per adolescenti non precedentemente immunizzati.

Ma non è tutto. Ancora grazie alla vaccinazione, dai dati raccolti nel nostro Paese,  si è notata dal 2010 una riduzione  del numero delle segnalazioni di malattie invasive da Meningococco di sierogruppo C al di sotto dei 10 anni e nella fascia di età che include adolescenti e giovani adulti…. Tra  l’altro per quanto riguarda la meningite da meningococco, in Italia l’incidenza risulta minore rispetto al resto d’Europa.
La nuova sfida  pertanto è rappresentata dalle malattie invasive da Meningococco B, essendo, attualmente, questo sierotipo il responsabile del maggior numero di casi di meningiti meningococciche. Ma anche per questo ci sono nuovissime e belle notizie. Dal gennaio  2014  è stato  infatti approvato dalla Agenzia Europea del Farmaco l’utilizzo del vaccino contro il Meningococco B, ed il merito della “scoperta” si deve proprio ad un gruppo di ricercatori italiani!!!

Infine  lo Pneumocco. Lo Pneumococco non provoca solo la meningite ma più frequentemente polmoniti, otiti e altre malattie delle vie respiratorie. Esistono 23 tipi di pneumococco e la vaccinazione in commercio dal 2005 ed offerta ai bambini sotto i 2 anni induce protezione verso 7 sierotipi più comuni. 


Prevenar 13 è il vaccino specifico per lo pneumococco da somministrare per via iniettiva. Anche questo viene proposto ai nostri bimbi al primo incontro vaccinale.  Se il vaccino è parte di un programma routinario di immunizzazione infantile, le dosi della serie primaria scendono a due (dose 1 a partire dai 2 mesi, dose 2 a distanza di 2 mesi) con  un richiamo tra gli 11 e i 15 mesi d’età. Se  la prima vaccinazione viene effettuata dopo i 7 mesi le dosi si riducono.

Dopo questa piccola e forse..un pochino noiosa..panoramica…dico la mia!!
Non nego la mia personale e completa adesione al piano di vaccinazione nazionale.
Credo che, se il problema sono gli effetti collaterale, i  vaccini  abbiano un buon profilo di sicurezza e tollerabilità.
Gli effetti indesiderati più comuni sono rossore, gonfiore, e dolore nel sito di iniezione, che durano 1-2 giorni e si presentano nel 5-10% dei casi. Le reazioni sistemiche sono più rare e comprendono febbre di intensità moderata, sonnolenza, cefalea e malessere generale. Di solito questi effetti compaiono e si risolvono in 2-3 giorni.

D’altronde capisco benissimo che le tante informazioni facilmente accessibili e molto spesso vere, ma trasmesse in modo parziale, mettano in grossa difficoltà alcuni genitori. In molti si domandano, ovviamente  in buona fede, se i vaccini proposti non possano essere pericolosi per i propri bambini. In modo del tutto superficiale si associa spesso la parola vaccinazione alla parola autismo…e tutti questi messaggi corrono velocissimi, perché giustamente fanno paura. 
Ecco perché lo scorso anno, proprio al nostro asilo,  ho tenuto  un incontro per dare una risposta a questa accusa, per cercare di raccontare un pochino di più di quello che…”generalmente si dice”.
Avevamo infatti visto  che la quantità di metalli,  noti come  “adiuvanti”i nei vaccini, ed accusati di essere la causa della patologia, è veramente infinitesima, specie se rapportata a quella introdotta quotidianamente con la dieta o per interazione con un ambiente ormai purtroppo molto inquinato. Le cause dell’autismo con crescente frequenza vengono invece ascritte ad alterazioni genetiche ed epigenetiche nel corso dello sviluppo del sistema nervoso centrale, che meritano una spiegazione assai più complicata.

Certo non voglio assolutamente negare che  alcuni, peraltro rari, effetti tossici legati alla somministrazioni dei vaccini sono ben descritti anche nei lavori scientifici più seri. Ma per questo esistono già delle precise linee guida che aiutano gli specialisti a selezionare i bambini che non devono essere sottoposti alla vaccinazione e permettono di riconoscere e trattare  precocemente le eventuali reazioni.

Infine una domanda non così scontata … i vaccini potrebbero causare la malattia,  cioè la meningite?? No. Il vaccino non è costituito dal batterio intero, ma solo da una delle sue componenti, per cui non è in grado di causare la malattia. Questo, a volte, non viene detto!!

Ci sarebbero tantissime tante altre cose…l’argomento è interessantissimo!!! Magari ne riparleremo …..sono disponibile per altri chiarimenti!

A presto
Dott.ssa Claudia Codazzi
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